Arnautovic da Balorda nostalgia, Calhanoglu toglie la ruggine: due luci sulla strada dell'Inter
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Decisivi in Coppa Italia. A corrente alternata in campionato nonostante qualche guizzo. La serata del Giuseppe Meazza ha incoronato Arnautovic e Calhanoglu cavalieri dell'Inter per motivi diversi. L'austriaco ha permesso a Lautaro Martinez di rifiatare senza farlo rimpiangere, l'ex Milan invece ha tolto la ruggine di dosso con un rigore che momentanemanete scaccia via nuvole e critiche.
Come canterebbe Olly, Marko Arnautovic ha esplso un sinsitro da Balorda nostaglia, quasi a voler ricordare a tutti cosa è capace ancora di fare quel ragazzo che nel 2010 ha vinto tutto da giovanissimo. La conclusione al volo dell'ex Bologna ha aperto la scatola di una partita compilcata che la Lazio stava conducendo con autorità ma senza incidere. Peccato mortale quello della squadra di Baroni che, per ammissione dello stesso Nicolò Rovella, ha accusato tantissimo la prodezza del numero otto.
La ripresa ha viaggiato sui binari dell'equilibrio fino alla serpentina di Correa steso da Gigot in area di rigore. Hakan Clahanoglu è tornato ad alzare la voce dal dischetto ritrovando un gol fondamentale dopo un periodo nero. Il turco aveva dato segnali di ripresa contro il Genoa e prova a scalare le pareti buie di un vortice che sembrava lo avesse completamente risucchiato. Negli occhi dei tifosi ci sono gli errori nel derby e nella partita del Franchi, amneise inimmaginabili nella scorsa stagione. Ora qualcosa sembra cambiare. Un pallido segnale di ripresa sulla strada verso Napoli dove l'Inter si giocherà una buona fetta tricolore.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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