L'ex Djorkaeff: "L'Inter può centrare un'altra finale di Champions. Sogno questa sfida"

L'ex Djorkaeff: "L'Inter può centrare un'altra finale di Champions. Sogno questa sfida"
Ieri alle 09:22Rassegna Stampa
di Marco Corradi

Nel suo intervento ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Youri Djorkaeff commenta così la corsa-scudetto e il percorso dell'Inter: "Quest'anno c'è un campionato molto combattuto, con le squadre al vertice ancora molto vicine. L’Inter non ha mai mollato dimostrando di avere un carattere forte che le ha permesso di ribaltare situazioni difficili in stagione. E il fatto che siano ancora in lizza in tre competizioni indica che il gruppo è sano. Hanno la possibilità di andare lontano su tutti i fronti".

L’Inter è pure l’unica italiana in Champions.

"Due anni fa erano in finale e ciò dimostra che l’Inter fa parte dell’élite europea, e che può ambire ogni anno al titolo. Secondo me, può tornare in finale".

Anche perché Thuram si è confermato.

"Non è mai facile dopo aver fatto bene il primo anno, dove magari hai più libertà. Ma non sono sorpreso. Thuram ormai ha capito il ruolo di punta vera. E questa è la cosa più importante nella sua crescita. Fa bene all’Inter, ma adesso deve confermarsi in nazionale. Penso gli manchi poco per capire che può diventare la vera punta anche della Francia".

In Serie A, l’Inter di Thuram deve fare i conti con il Napoli di Conte: come la vede?

"Un duello appassionante tra squadre forti. Conte ha trasmesso personalità e carattere ai giocatori. La fine del campionato sarà ancora più eccitante".

Da un Thuram all’altro, fa bene pure Khephren.

"Lo seguo con attenzione, perché lo conosco da quando è nato. È un giocatore molto bravo, peccato giochi per la Juve...". (ride, ndr)

Ha già fatto il salto di qualità?

"Sì e ne ero sicuro. Anzi, sono sorpreso che l’estate scorsa l’abbia cercato solo la Juve perché per me è il giocatore più simile a Vieira. In giro non ci sono tanti centrocampisti che sanno prendere palla, girarsi e andare a sfondare le linee, attaccando l’area".

La Juve però ha rinunciato al progetto Motta.

"Sono problemi loro...".

A inizio stagione, lei aveva perplessità sul Milan che si sono confermate.

"Era prevedibile, ma si tratta di cicli...".

Da ex attaccante, la sorprende che sia Retegui dell’Atalanta il capocannoniere della Serie A?

"No, perché da anni l’Atalanta ha giocatori forti e produce un gioco molto offensivo che può favorire un attaccante come Retegui".

Quest’anno sarà una stagione molto lunga che si chiuderà con il Mondiale per Club.

"È una competizione che non va vista come quella di fine stagione, ma come quella che culmina l’annata. Se fossi ancora giocatore, sarebbe il torneo che vorrei giocare a tutti i costi e, ovviamente, vincere. Si affrontano tanti avversari diversi negli Usa dove il calcio sta appassionando milioni di tifosi. C’è molto fervore anche in vista della Coppa del Mondo. E questo è un altro aspetto importante, perché il torneo offrirà visibilità a tutte le squadre".

Quindi tiferà Inter?

"In realtà, la finale ideale per me è Inter-Psg, le due squadre dove ho giocato cui sono più affezionato. Così sarò contento comunque vada".