Garlando: "Perché non richiamare Acerbi? Di sicuro non si farebbe passare un corner..."

Garlando: "Perché non richiamare Acerbi? Di sicuro non si farebbe passare un corner..."TUTTOmercatoWEB.com
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mercoledì 26 marzo 2025, 14:09News
di Marco Pieracci

Nella rubrica quotidiana sulle pagine de La Gazzetta dello Sport la storica firma della Rosea Luigi Garlando consiglia al ct azzurro Luciano Spalletti di far tornare in Nazionale Francesco Acerbi in vista della sfida contro la Norvegia dello spauracchio Haaland: "Ma lei lo sa di che anno è Acerbi?», ha chiesto Luciano Spalletti nel dopo Germania-Italia. La risposta più opportuna sarebbe stata una domanda: «Mister, ma lei lo sa da quanti anni non giochiamo un Mondiale?». Non siamo nelle condizioni di programmare per un Mondiale che giocheremo di sicuro. Quella sicurezza è un lusso di altri tempi. L’unica cosa cui badare, oggi, è battere la Norvegia il 6 giugno a Oslo, per non temere un’altra Apocalisse. E allora, se abbiamo un Acerbi che ha disarmato due volte su due il Mostro Haaland, se starà bene come adesso, perché no? Nell’emergenza, ci si aggrappa a tutto ciò che può salvarci. Di sicuro, a 37 anni, non si farebbe passare un corner dietro la schiena come a Dortmund. Nel ’78, mentre tutto il mondo derideva Zoff per i gol presi da lontano e gli suggeriva gli occhiali, Bearzot mica gli sbirciò la carta d’identità: aveva un anno meno di Acerbi. Sapeva già che, 4 anni più tardi, il vecchio Dino avrebbe bloccato quel pallone sulla riga del Sarrià. Giovane o vecchio? No, bravo o non bravo: l’unica differenza che conta. «Mi fido di Buongiorno, Calafiori, Bastoni», spiega il ct. Dar fiducia ai giovani è cosa buona e giusta. Ogni ragazzo è una piantina che cresce se annaffiata di fiducia. Ma troppa acqua soffoca. Daniel Maldini, riserva all’Atalanta, senza esperienza internazionale, non era pronto per fare il titolare in un Germania-Italia e il ragazzo sta pagando l’azzardo con critiche feroci che non merita. Pafundi è ancora abbagliato dai fari esagerati che gli ha sparato negli occhi il Mancio. La morale? Meglio Acerbi che acerbi".