Fiorentina in crisi, parla Palladino: "Non leggo le critiche. Ci sono difficoltà, ma non butto via tutto"

Fiorentina in crisi, parla Palladino: "Non leggo le critiche. Ci sono difficoltà, ma non butto via tutto"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2025
Oggi alle 17:22Avversario
di Alessandra Stefanelli

Il tecnico della Fiorentina Raffaele Palladino è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro il Lecce, concentrandosi anche sulle difficoltà vissute nell'ultimo periodo: "Non sono stati giorni piacevoli, gli ultimi. Quando perdi in quel modo fa male, bisogna analizzare tutto, il perché c'è stata la sconfitta e del trend negativo. Insieme ai ragazzi abbiamo analizzato e discusso, ci siamo confrontati sotto ogni punto di vista. E abbiamo lavorato in campo. Vogliamo uscire da questa situazione con tutte le forze, l'energia e le armi che abbiamo. Sono sicuro che i ragazzi venerdì metteranno tutto quello che hanno per uscire da una situazione che non fa piacere. Le sconfitte, però, devono renderti più forte dentro. E questo mi interessa. Sul presidente no, non l'ho sentito, sono stato concentrato con i ragazzi vista la settimana corta. Sicuramente però avrò modo di sentirlo".

Come sta Kean?
"Ha avuto un trauma cranico: lui sta meglio ma ha bisogno di un po' di riposo. Nei prossimi giorni saranno fatte le dovute valutazioni su quando ricomincerà ad allenarsi. Se ne occupa però il dottore, noi speriamo di recuperarlo prima possibile".

Perché tante difficoltà con le piccole?
"A me dà fastidio aver perso certi punti. Dobbiamo migliorare, non è possibile aver lasciato tanti punti per strada e su questo ci siamo anche confrontati: su perché succedono e su cosa bisogna fare perché non ci si ripeta. I ragazzi però sono i primi a essere dispiaciuti, vogliono migliorare questo trend".

La accusano di mettere i giocatori fuori ruolo, di gestire male lo spogliatoio e di non andare d'accordo con Pradè.
"Sinceramente potrei rispondere in tante maniere ma non mi va di smentire, perché io non leggo e non mi faccio toccare da queste cose. Sono venuto qua perché è giusto che io metta sempre la faccia, per il bene della Fiorentina. Dobbiamo contestualizzare tutto quanto è stato fatto in questi mesi. Quest'anno è stata fatta un po' una rivoluzione: in estate abbiamo cambiato al 50%. E le difficoltà le abbiamo avute ad agosto e settembre, uscendone poi col lavoro e trovando grandi risultati insieme. Le altre difficoltà le abbiamo avute ora, dopo un'altra mini-rivoluzione a gennaio. Bisogna capire che non è che arrivano i nuovi, li metti dentro e tutto funziona: ci vuole tempo, lavoro nella settimana e pazienza per inserirli. Stiamo indubbiamente riscontrando delle difficoltà, è un dato oggettivo. Però fino a 20 giorni fa avevamo vinto 3-0 con l'Inter e sembrava tutto rose e fiori. Mi pare che ci siano critiche e pessimismo esagerati nei confronti della squadra, che negli ultimi 5 anni non è mai stata sesta alla 26^ giornata, o mai ha avuto numeri difensivi del genere. Questa negatività... Le critiche le accettiamo, non dico che c'è da fare festa, ma bisogna prendere tutto: il percorso che stiamo facendo e dove potremmo arrivare. È un peccato buttare via tutto senza guardare alle cose positive. Questo mi dispiace. Io so dove può arrivare la Fiorentina e quanto lavoro ci mettiamo: ci fa male perdere, io sono il primo a starci male, ma va dato un po' di tempo alla squadra. In questo momento abbiamo anche tanti infortunati, comunque vogliamo uscirne".

Il suo dg Ferrari domenica scorsa ha detto di aspettarsi i risultati.
"Penso di aver già risposto, ci vuole tempo per inserire i nuovi acquisti. La squadra era già forte e veniva da un periodo ottimo ma a gennaio abbiamo fatto tanti cambiamenti sul mercato, oltre agli infortuni. Siamo in difficoltà e non voglio nascondermi, ma guardiamo anche alle vittorie con la Lazio, a quelle con Milan e Inter... Non buttiamo via. Se mi dite che con Verona e Como sono state brutte partite sono d'accordo, ma venti giorni fa sembravamo i più forti d'Italia dopo aver battuto l'Inter. Noi lavoriamo per vincere tutte le partite ma non è facile. Nella stagione si vivono anche le difficoltà e questo stiamo vivendo".

Si sente lasciato solo dalla società?
"Macché solo! Ero a pranzo col direttore (Pradè, ndr) fino a mezz'ora fa. Siamo tutti sulla stessa barca, anche voi. Se la Fiorentina va male, vanno male tutti. Col direttore c'è stima, dialogo e amicizia. Se non ci volete credere, che dobbiamo fare, venire insieme qua? Io vi giuro che con la società c'è grande stima. Se poi i risultati non arrivano è giusto che sia criticato l'allenatore e la società faccia le proprie valutazioni".

Come vive il momento?
"Con grande motivazione per dare una mano ai ragazzi, alla società e ai tifosi. Nessuno vuole perdere o accetta la sconfitta di Verona, nemmeno quella con il Como. Non deve esserci questa mentalità, la Fiorentina deve essere ambiziosa e continuo a dirlo come il primo giorno. I risultati sono in linea, cerchiamo di capire cosa fare per arrivare a una Fiorentina sempre migliore".