Lucio: "Inter, credi al Triplete: si può fare. Col Bayern avrò il cuore diviso"

Nel suo intervento ai microfoni della Gazzetta dello Sport, l'ex difensore nerazzurro e volto del Triplete Lucio si sofferma così sul confronto europeo tra l'Inter e il Bayern Monaco: "L’Inter è l’Inter, lì ho vinto il Triplete. E al Bayern Monaco, prima di venire in Italia, ho trascorso cinque anni che mi hanno lasciato altri ricordi fantastici. Entrambe sono nel mio cuore e sarà sempre così. Forse il Bayern è leggermente diverso perché ci ho giocato per più tempo e perché la mia famiglia è qui. Però, sono incredibili anche i ricordi di Milano".
Durante l’Infinity League ha incontrato di nuovo altri protagonisti dell’Inter di Mourinho come Cambiasso, Zanetti…
"Sì, è sempre bello vederli, scambiare qualche parola con loro e ogni tanto anche ricordare quei momenti, anche se ci pensano sempre i tifosi a questo. Anche prima, dopo l’abbraccio con Cambiasso, qualche interista mi ha fermato, mi ha chiesto foto, autografi. Fa sempre piacere. E poi quell’anno è stato bellissimo. Una stagione indimenticabile che rimarrà sempre nella mia memoria e nella storia del club. Sono ricordi che non mi abbandoneranno mai".
Segue l’Inter di adesso?
"Sì, loro li continuo a seguire, il campionato italiano in generale un po’ meno".
La classifica di A dice che l’Inter è prima e poi è l’unica italiana ai quarti di Champions ed è in semifinale di Coppa Italia. Si è tornato a parlare di Triplete…
"Immagino che, essendo ancora in corsa in tutte e tre queste competizioni, sia difficile pensare ad altro nonostante sia un ambiente che preferisce mantenere i piedi per terra. La possibilità però c’è, e allora perché non pensarci? La squadra adesso è in un buon momento e un periodo ancora più importante sta per iniziare a partire dalla prossima settimana con il ritorno del campionato e delle Coppe. Finché si può vincere tutto, perché non provarci?".
Sembra molto sicuro.
"È chiaro che sarà difficile: quando noi nel 2010 abbiamo vinto tutto. abbiamo incontrato tante squadre forti sul nostro cammino. È inevitabile che accada, a determinati livelli, quando riesci ad arrivare fino in fondo a una competizione come la Champions o quando in campionato iniziano a mancare poche giornate e ogni partita diventa una finale. Ma noi allora ce l’abbiamo fatta. Quindi dico che, comunque, è possibile anche ora e alla fine l’importante è sempre dare tutto, poi vedi dove arrivi".
Però c’è il “suo” Bayern sul cammino di Champions della “sua” Inter.
"Penso che sarà il confronto più importante e complicato dell’intera stagione ma non solo per i nerazzurri. Il Bayern lotta per due trofei, non tre, e uno di questi è appunto la Champions, la cui finale si giocherà proprio a Monaco... Da questa partita passeranno le possibilità di poter puntare ancora a vincere tutto quello che possono".
Si può dire che sarà la sua partita, avendo giocato in entrambe le squadre?
"Sì, e il mio cuore sarà diviso a metà. È difficile, se non impossibile, dire quale sia la mia preferita, già lo è in generale e ancora di più lo sarà in particolare per questa gara. Ho fatto la storia dell’Inter e anche al Bayern è stato lo stesso, per questo è difficile. L’unica cosa che posso dire è: che vinca il migliore".
Dove si deciderà quella sfida?
"Penso che in Champions soprattutto le difese saranno fondamentali. Ce la ricordiamo com’era la difesa del 2010... fortissima. Quindi sì, secondo me partite di questo livello si vincono o si perdono lì dietro. Poi ovviamente bisogna fare gol e farne sempre uno in più del tuo avversario ma, ripeto, sono convinto che quel quarto di finale si deciderà in difesa anche perché si affronteranno due dei migliori reparti d’Europa".
Quindi è così che si può battere il Bayern.
"In attacco fanno paura, ma Inzaghi può fermarli perché ha giocatori che sono dei top".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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