Milan-Inter 1-1, la moviola: Fabbri fa giocare molto, forse troppo. Un giallo dubbio

Direzione tutto sommato positiva per Michael Fabbri, fischietto del derby d'andata di Coppa Italia tra l'Inter e il Milan, finito 1-1. Una sufficienza piena per il fischietto emiliano, che non si ritrova di fronte a dei grandi episodi: nessun intervento reale del Var e, dunque, nessuna decisione da spiegare al pubblico e al microfono nella novità introdotta dall'AIA. Tranquillo il primo tempo, con Fabbri che fa molto giocare e non fischia un paio di falli (su Frattesi) che sembrano esserci. Manca forse un giallo per Thiaw, sacrosanto quello su Theo Hernandez.
Giusto anche non fischiare il rigore chiesto dall'Inter: tocco di braccio involontario e non punibile di Leao, il Var revisiona rapidamente e non richiama l'arbitro. Nella ripresa Fabbri fa giocare molto, forse anche troppo: mancano un fuorigioco di Pulisic, con l'azione che dura ancora un paio di minuti (in caso di gol, sarebbe intervenuto il fuorigioco semiautomatico) e non viene fischiato un fallo su Calhanoglu. Giusto e sacrosanto il giallo su Acerbi, che entra in campo per redarguire Jimenez, manca però quello allo spagnolo che aveva dato il via a una mini-baraonda con Carlos Augusto.
Eccessivo, infine, quello su Bisseck: il contatto è falloso, ma non da ammonizione. La sensazione è che il metro di Fabbri sia cambiato drasticamente nell'ultima mezz'ora, con conseguenti proteste. Tutto sommato, però, la sua è una direzione da 6: nessun errore grave e nessun episodio di rilievo, con due ammoniti per parte in un derby tutto sommato tranquillo.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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