Inzaghi e il 3-5-2, Collovati: "Lo criticano, ma perché cambiare se ha vinto?"

L'ex difensore dell'Inter, Fulvio Collovati, nel corso dell'intervista rilasciata alla redazione de L'Interista ha parlato anche di Simone Inzaghi e delle differenze con il rivale nella lotta per lo Scudetto, Antonio Conte.
Un pregio e un difetto di Inzaghi? Oppure è davvero perfetto?
"Uno che ha vinto con la Lazio e poi si è subito imposto all’Inter credo che abbia solo qualità. Gestisce e sa allenare bene la squadra. Poi spulciando nel profondo magari uno vede un allenatore che ha uno schema fisso in campo, però lo discuto fino a un certo punto. Ci sono i malati dei moduli e dei sistemi. Alcuni lo criticano per i cambi ma i suoi successi derivano da questo schema, quindi perché cambiare?".
La forza dell’Inter allora è nei singoli o nel modo di giocare?
"L’Inter oggi ha il miglior centrocampo d’Europa, questo è fuori discussione. Barella lo vogliono da tutte le parti, Calhanoglu è il miglior play in campo internazionale, Mkhitaryan è eterno, Frattesi è una riserva di lusso oltre ad essere titolare della nostra Nazionale. Lautaro poi è uno dei migliori attaccanti al mondo. Ma anche se hai i giocatori devi metterli nella condizione di farli rendere al massimo e Inzaghi riesce a farlo".
Cosa le piace del gioco dell’Inter?
"La difesa è ben chiusa e anche uno come Bastoni fa l’attaccante. Inzaghi ha creato in simbiosi con i giocatori una specie di calcio totale. Anche se nel calcio non ti inventi niente visto che c’era già nel 1974 con l’Olanda. La costruzione dal basso per dire la faceva già Scirea, ora si utilizzano degli slogan solo perché vanno di moda. Dalla difesa si sganciano Acerbi, Dumfires, Bastoni, ma c’è sempre qualcuno pronto a coprire. Inzaghi ha creato un mix di imprevedibilità".
Ci sono differenze tra Inzaghi e Conte? Chi può spuntarla in un testa a testa?
"Conte forse ha un po’ più di esperienza. Conte è stato in Inghilterra, alla Juve e poi anche all’Atalanta e in altre piazza anche minuti. Ha un curriculum di lunga data. Li considero entrambi dei numeri uno e infatti i nostri allenatori vengono cercati all’estero. Inzaghi rimarrà all’Inter ma se dovesse lasciare ci sono tante squadre che lo vogliono".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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