"Inzaghi come Hitchcock, non tutti hanno capito il suo piano": il paragone di Garlando

Simone Inzaghi e l'Inter si preparano ad un finale che sperano possa essere degno dell'esaltante percorso fatto fino a qui. Il giornalista Luigi Garlando ha parlato del tecnico su Gazzetta.it con un paragone particolare.
"Ne “La finestra sul cortile” (1954) mette a punto un orologio a pendolo. In “Psyco” (1960) indossa un cappello da texano. Alfred Hitchcock adorava i camei" - scrive Garlando - ". Il regista inglese ha nascosto piccole apparizioni in 39 dei suoi film. Simone Inzaghi è uguale. Non c’è partita in cui non metta piede in campo. Non gli basta più la regia tecnica della sua Inter, vuole mescolarsi agli attori. Il cameo nel derby è stato spettacolare. Spintosi fino alla linea di gesso, ha costretto Theo a sfrecciargli alle spalle. Fuori dal campo il terzino, in campo il mister. (...)
"Non tutti però hanno intuito il piano che sta seguendo Simone" - prosegue più avanti il giornalista - ". Non sono camei istintivi, estemporanei. C’è sotto un disegno preciso, un climax. Ha cominciato con brevi passeggiatine oltre l’area tecnica; a Napoli è entrato in campo per organizzare un cooling-break a partita in corso; nel derby ha giocato all’interno di Theo Hernandez; presto uscirà dal rettangolo di gesso, scatterà sulla fascia e, al momento del cross di Dimarco, sterzerà verso il centro dell’area per incornare in rete, da quel centravanti che fu. Allora il piano del Demone sarà compiuto".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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