Zambrotta: "Ero contrario all'esonero di Motta, il progetto Juve a me piaceva"

Nel corso della sua intervista di oggi con La Stampa, l'ex laterale di Juve, Bari, Milan, Como, Barcellona e Chiasso, Gianluca Zambrotta, ha detto la sua sul momento dei bianconeri di Igor Tudor: "Devo essere sincero, io ero contrario all'esonero di Thiago, perché era stato impostato un progetto a lungo termine che a me piaceva moltissimo. All'inizio si respirava grande entusiasmo per la scelta di un allenatore giovane che proponeva un’idea di calcio diversa da quella che si vede in giro. Purtroppo ha pagato le eliminazioni ravvicinate con PSV ed Empoli, poi le batoste con Atalanta e Fiorentina hanno fatto il resto.
Bisogna essere realisti e se alla Juve non vinci poi l’allenatore è il primo che ne paga le conseguenze. Ma le responsabilità vanno distribuite anche con società e giocatori, anche se Yildiz e Vlahovic secondo me avrebbero meritato un utilizzo diverso".
E per la corsa Champions: chi vede favorite?
"Spero sicuramente la Juventus perché ha un calendario abbordabile, tranne gli scontri diretti in trasferta ha solo partite da vincere. Poi sulla carta dico ancora Atalanta. Però può succedere di tutto, il Bologna va forte ma ha sei partite su otto molto dure, ci sono anche Lazio e la stessa Roma".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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