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Reca is here! Da Sucic a Tah. Oaktree vuole giovani, ma non esclude l'esperienza A Milano, sponda nerazzurra, non sono impazziti. Oaktree ha tirato una linea da seguire, una retta che la dirigenza seguirà, ma tra le mille chiacchiere tra la proprietà e il team mercato, ovviamente prevale l'idea "giovani talenti" ma non esclude assolutamente l'idea "non over ma esperti". Ecco perchè dopo i mille nomi fatti, su tutti quello di Nico Paz fino ad arrivare al neo acquisto Sucic, tutti giovani di talento, si può anche pensare di sostituire Stefan de Vrij o Francesco Acerbi, non con un giovane forte ma acerbo, ma con un giocatore più giovane di Acerbi, ma non acerbo.  Spiego. Sostituire Acerbi con il giovane futuribile, forte, dal basso ingaggio può risultare controproducente. Il difensore centrale fa parte della spina dorsale di una squadra, deve essere forte, non anagraficamente impronunciabile, ma esperto, dove guadagni qualche anno e non perdi forza, non vai a snaturare un reparto. Tutto questo per dire che nonostante la concorrenza del Barcellona sia molto forte, Marotta avrebbe deciso di virare vero il parametro zero più appetito: Jonathan Tah. Esperienza, forza, entusiasmo. Non ha ancora 30 anni e potrebbe diventare fondamentale nella difesa a 3 di Simone Inzaghi. Pavard-Tah-Bastoni, credo che solo nominarli mette la squadra al primo posto almeno in Italia. Rischiare un giovanotto in quella posizione è molto rischioso. Sucic, Paz (attendiamo il Real Madrid), Baturina, Castro, Comuzzo tutti bravissimi, ma avere 11 under 23 in campo direi che sarebbe un non investimento. 
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L'appuntamento giornaliero al BAR ZILLO! Contropagelle: Acerbi inossidabile, voglio bene a Calha Sommer: lo trovi dappertutto negli ultimi venti metri. Non gioca una palla senza senso. Totale. 7 Pavard: ha il cliente peggiore da gestire. Gli scappa una volta, poi più. Benji l’Interista. 7 Acerbi: il capocannoniere della serie A non ha visto una palla. Una. Inossidabile. 7,5 Bastoni: giù il cappello, stiamo parlando di un campione. Impressionate. 8 Dumfries: stavolta meno produttivo del solito. Parliamo di quisquilie. Garanzia. 6,5 Barella: secondo tempo da brividi. Non sbaglia praticamente nulla. Impressionante. 7,5 Calhanoglu: nel momento topico torna a dettare legge. Glivogliobene. 7,5 Mkhitaryan: una quantità industriale di corse su e giù per il campo. Un ventenne. Esempio. 7 Carlos Augusto: crescita esponenziale, dominio e controllo della sua zona, gol fondamentale. Nonpreoccupiamoci. 7,5 Thuram: il gol sbagliato sembra tarpargli le ali. Dopo il riposo torna lui. Le treccine non si possono vedere. Sorridente. 7 Lautaro: gli ho visto fare l’attaccante, il centrocampista, il terzino. Tutto il campionario. Immenso. 8 dal 66° Bisseck: fa bene, niente da dire. Ciabatta al volo un pallone sanguinoso ma dalle sue parti non si passa. Roccia. 7 dal 75° Frattesi: peccato il gol divorato. Ma entra col piglio giusto. Corre e rincorre. Così ti vogliamo. 7 dal 91° Correa: senza voto dal 91° Taremi: senza voto dal 91° Asllani: amministra con intelligenza. Confortante. 6,5 Simone Inzaghi: domina la partita in lungo e in largo. Comanda le operazioni in tutte le zone del campo. La sua squadra gioca di spada e di fioretto. Che allenatore completo. 8
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TMW News: Il Milan verso i 125 anni. Il mercato di Soulé
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