San Siro, l'Agenzia delle Entrate fa chiarezza: "Obsolescenza funzionale, prezzo giusto"

L'Agenzia delle Entrate conferma che la stima del valore di San Siro e delle zone limitrofe è corretta, rispondendo così ai dubbi posti sul fatto che il prezzo circolato fosse stato definito come eccessivamente basso. Secondo quanto riportato da Il Giorno, si parla di 196.988.465 euro totali, suddivisi come segue: 124.005.204 euro per l’area dell’ambito Grande funzione urbana San Siro e 72.983.260 euro per l'impianto in sé del Giuseppe Meazza.
Come noto Milan e Inter vogliono acquistare il vecchio impianto, per rifunzionalizzarlo. In una nota l’Agenzia delle Entrate, rivolgendosi alla Direzione Demanio e Patrimonio del Comune per replicare alle critiche di Fedrighini ha spiegato infatti che l'attuale San Siro presenta "delle carenze a livello di efficacia ed efficienza tali da comportare una obsolescenza funzionale (in termini economici, ndr), quantificata pari al 30%".
Si parla poi di minore redditività dell’impianto "comparata con uno stadio di nuova concezione come quello della Juventus. La quantificazione di tale decurtazione, stimata in 69.409.934 euro, è stata quindi necessaria, assieme all’individuazione del deterioramento fisico, per quantificare il valore dello stadio nello stato di fatto".
Le caratteristiche del Meazza non sono più "adeguate alle richieste dei suoi utilizzatori (Milan e Inter, ndr), ossia non allineate agli stadi di nuova concezione (necessità di un maggior numero di Sky box, maggior superficie per sale hospitality-executive, spazi commerciali e di intrattenimento ricreativo)".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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