Napoli, Conte: "Sfida Scudetto? Lo dice la classifica, affrontiamo la prima della classe"

Napoli, Conte: "Sfida Scudetto? Lo dice la classifica, affrontiamo la prima della classe"TUTTOmercatoWEB.com
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Ieri alle 18:11Avversario
di Antonino Sergi

Antonio Conte, tecnico del Napoli, ha rilasciato un'intervista a DAZN alla vigilia della sfida contro l'Inter. "Quando affronti Inter, Milan o Juventus ricordo sempre grandi partite, squadre che sono dei top club e quindi sono dei match di alto livello. Creano interesse, sicuramente anche la giusta adrenalina in ognuno di noi. Sono partite dove ti vuoi confrontare, è una partita dove insieme alla squadra vogliamo confrontarci con la prima della classe in questo momento. Siamo curioso, sapendo che sarà una gara difficile".

E' una sfida Scudetto?
"La classifica dice questo, a dodici giornate dalla fine siamo un punto dietro l'Inter. C'è una classifica molto corta, dovremo fare molta attenzione. Sappiamo di dover affrontare una squadra molto forte e sappiamo di avere quella pressione che ci siamo meritati di avere. Dobbiamo andare lì per giocarci questo tipo di partite con la giusta pressione, dovrà essere una pressione positiva. Vogliamo confrontarci e capire quanto stiamo crescendo".

Può esserci un ritorno al 4-3-3?
"Sistemi di gioco oggi contano poco, magari ti puoi difendere con un sistema di gioco e attaccare con un altro sistema. Un calcio che sta diventando molto fluido come dicono, l'importante è lavorare su determinati concetti. Il sistema può cambiare, l'importante è che loro ci siano dentro con la testa e capiscano perché facciamo determinate cose. Altrimenti rimangono soltanto idee".

Ha parlato di piazza umorale, che messaggio vuole mandare?
"Non ho sentito scoramento, in quest'ultimo periodo ho trovato la vera anima napoletana che è uscita fuori. Di non mollare assolutamente, ci sono vicini in qualsiasi situazione. Quando stavamo vincendo c'era stata una pretesa anche un po' esagerata".

E' stata ritrovata la fame?
"In quella partita di Como non mi è piaciuto il secondo tempo, possiamo perdere ma gli altri devono dimostrarsi più bravi. Odio perdere, quello che per me diventa di difficile accettazione se troviamo una squadra che ha più fame di noi. In maniera inconscia ci siamo un attimo seduti, abbiamo preso due gol e abbiamo perso la partita. Dobbiamo stare sempre sul pezzo, i ragazzi lo sanno e non si deve mollare".