Indagine riaperta, anzi no: Lautaro e gli ultimi sviluppi sulla possibile bestemmia

Indagine riaperta, anzi no: Lautaro e gli ultimi sviluppi sulla possibile bestemmiaTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 01:00I fatti del giorno
di Marco Corradi

Marcus Thuram e Lautaro Martinez sono pronti a ritrovarsi e giocare insieme, dall'inizio, Napoli-Inter. Una titolarità che non è in discussione, col Toro in condizione e il francese che rientrerà ufficialmente in gruppo giovedì, dopo una prima parte di lavoro coi compagni nella giornata di mercoledì, eppure la giornata che si è appena conclusa non è stata affatto semplice per il Toro. Un'indiscrezione pubblicata nella mattinata dal quotidiano Il Messaggero, infatti, l'ha trasformata in un autentico incubo. Nell'articolo pubblicato dai colleghi, veniva riportata una riapertura delle indagini da parte della Procura Federale sulla presunta bestemmia dopo Juventus-Inter, con annessa potenziale squalifica per l'argentino e capitano nerazzurro.

Non per Napoli-Inter, viste le tempistiche ristrette, bensì per una tra Monza e Atalanta. Nella fattispecie, stando a ciò che scriveva il Messaggero, era iniziata una spasmodica ricerca dell'audio dopo che la mancata squalifica con la prova tv era diventata un caso: dalle immagini circolate sui social, Lautaro sembrava bestemmiare, ma Chiné voleva l'assoluta certezza. Da qui il supplemento d'indagine per cercare l'audio dove l'argentino dicesse "dio" e non "zio": qualora quest'ultimo fosse stato trovato, da regolamento (che spesso viene ignorato in casi simili, ndr), sarebbero scattate una o due giornate di squalifica. Uno scenario tutt'altro che lieto per l'Inter, viste le difficoltà di Taremi e degli attaccanti di riserva. 

Già in serata, però, ecco le prime smentite alla vicenda. L'inchiesta di Chiné sul presunto audio sarebbe stata aperta settimana scorsa, il giorno dopo Juve-Inter, e si sarebbe già chiusa per l'assenza dell'audio: neanche all'Inter risulterebbero riaperture o nuovi rischi per il giocatore. Lautaro dunque non rischierebbe nessuna squalifica anche perché, parole sue, non avrebbe bestemmiato: "Non ho mai bestemmiato e quanto successo mi ha dato molto fastidio. Perché cerco di imparare e trasmettere rispetto anche ai miei figli. Chi mi conosce sa che persona e che padre sono. Mi sento tranquillissimo. Sono infastidito ma devo lasciarmi tutto dietro". Si attendono dunque nuovi ed eventuali sviluppi su un caso che, fortunatamente per l'Inter, sembra già chiuso e dimenticato.